giovedì 17 ottobre 2013

... THE problem!

Suppongo che nella vita di ogni blogger ci siano dei problemi ricorrenti.
Il mio è rappresentato dagli OUTFIT POST. 
Credo sia un problema ricorrente per tutte quelle persone che, come me:
-hanno la fotogenia di un cavallo in hangover (io lo immagino brutto, non so voi)
-non hanno la faccia tosta di lanciarsi ad enormi falcate in mezzo ad una strada ammiccando in macchina
-devono costringere la propria sorella ad improvvisarsi fotografo perchè sono troppo timide anche per farlo fare al proprio ragazzo (che in più occasioni mi ha vista con la maglietta del pigiama con i gatti, non credo esista umiliazione peggiore)
-conoscono TUTTO il quartiere, quindi possibili ed imbarazzanti vicini conosciuti sono sempre dietro l'angolo
-hanno il culo pesante pur uscendo da scuola alle due, pur finendo di mangiare alle tre, pur studiando non poco ma nemmeno tantissimo non sembrano mai avere un momento libero (mistero...)
Insomma avete inquadrato il soggetto.
Ho tentato di rimediare con questi scatti a mio parere fallimentari. 
Non so se seguite Jenn di Le Fashion su Instagram. Questa giovanissima quanto talentuosa  (e dotata di un gusto minimale e di un guardaroba più che invidiabili) ragazza più volte a settimana ci delizia con scatti dei suoi #ootd: camicette, scarpe, jeans, gonne ed occhiali millimetricamente disposti su una superficie bianca. 
Semplice, di impatto, senza sforzo. Un'ottima idea.
Ecco, il mio primo problema è stato trovare una superficie adatta, finendo per scegliere il tavolo di legno chiaro del soggiorno, surrogato più che decente, a mio avviso.
Il secondo problema è stata la prospettiva e dovrete perdonarmi l'assenza di censura se vi chiedo:
ma quanto cazzo si deve mettere in alto per scattare foto precisamente dall'alto/ quanto minchia è basso il suo tavolo/chiperlui?!
Già perchè dopo essermi issata su sedie, libri, tavoli con acrobazie degne del Cirque du Soleil le foto continuavano a venire distorte e immensamente brutte. 
Tutto questo è ovviamente avvenuto sotto gli sguardi perplessi e quasi sconsolati dei miei ("18 brillanti anni di educazione buttati al cesso").
Insomma ho rinunciato. 
Ma ci tenevo così tanto a farvi vedere come ho abbinato le nuove arrivate che mi sono dovuta accontentare (e quindi accontentatevi anche voi) di quello che mi piace definire "un gif non montato".
Enjoy and be inspired!

p.s. ero pure riuscita a montarlo, questo GIF, ma poi venivano fuori dei pallini bianchi tipo neve ma l'effetto ero a dir poco fastidioso. GIF vs C. 1-0



martedì 15 ottobre 2013

... the leo affair!


Il leo affair comincia sul sito di Zara quando, SCROLLANDO la pagina delle calzature e incappando in quello che a prima vista sembra l'ennesimo paio di cafonissime ballerine leopardate, ti accorgi che queste non solo non ti disgustano oltremodo ma che anzi, attivano quella parte del cervello che la mattina abbina i capi nel tuo armadio.
Sono tornata in negozio a provarle due volte senza mai decidermi a prenderle: oscillavo tra "non le metterò mai" e "me me pentirò".
Inutile dire che la terza volta è stata quella buona.
Passiamo ad esaminare le reazioni dei miei familiari:
mio padre: ah, ci mancava solo la vamp in casa!
mia sorella: (me l'ha sempre appoggiate quindi non ha commentato)
mia madre: tanto non le metterai 
le amiche ( in risposta alla mia domanda "assomiglio a Palmiro*?"): nahhh, certo.. voglio proprio vedere se ora te le metti
B.: no, no, no e ancora no. No, sei pazza? No, è cafone, no. Ah, dici che mi convincerai? Convincimi!
Ecco forse avrei dovuto convincerlo PRIMA di comprarle.
Fatto sta che ha indovinato che ci volesse qualcosa di divertente per presentare le nuove bambine di casa e ci tengo a precisare che QUESTA idea è tutta sua (nel bene, ovviamente).
Vi risparmio le foto di backstage dato che mi piace pensare che abbiate di me un'immagine di persona sana e rispettabile, cosa che da quelle foto non traspare molto.
Bene, dopo questa breve introduzione vi lascio al nostro (suo) piccolo shooting a tema savanesco (si dice? bho...).
Enjoy and be inspired!



*Palmiro: questa donzella frequenta il mio stesso liceo. Pur non essendo una cozza micidiale le è stato affibbiato questo nomignolo (ispirato alla nota strada di Roma Palmiro Togliatti ma soprattutto a chi la frequenta). Ha la caratteristica di vestire di finte pellicce il 90% delle volte leopardate. Sono ignoti i santi protettori grazie ai quali tali capi non hanno ancora preso fuoco. Un po' perchè io ci farei un falò volentieri, un po' perchè nel nostro cortile come ti giri c'è uno che ti cicca sulla manica.







pics by B.